Audizioni in commissione Igiene e Sanità a Palazzo Madama sul Ddl 2224 e connessi

“Il disegno di legge AS 2224 – ha detto la presidente Ipasvi Barbara Mangiacavalli alla XII commissione – è un provvedimento necessario per ridurre ricorsi, accuse e contenziosi verso chi lavora nella Sanità. Il testo è stato già migliorato alla Camera rispetto alla sua versione originale con modifiche come quella sul ruolo di coordinamento del risk management che potrà essere svolto oltre che dai medici di diversa disciplina anche da altro personale dipendente delle strutture sanitarie con adeguata formazione ed esperienza almeno triennale: In questo modo emerge che la gestione del rischio clinico è d’équipe. Ma alcuni ulteriori ritocchi tuttavia sono ancora possibili, ma il Ddl è comunque un passo essenziale proprio per la crescita del sistema salute, composto da professionisti”.

In questo senso Mangiacavalli ha ripreso le osservazioni già segnalate nel Dossier del Servizio Studi del Senato che riguardano la nozione di documentazione clinica, eventualmente relativa anche alle forme di assistenza domiciliare, la valutazione sulla colpa lieve e l’opportunità delle valutazioni da parte del Giudice in caso si escluda la responsabilità penale, gli estremi e gli ambiti per la conciliazione e i riferimenti alla partecipazione alle procedure concorsuali.

Ma ha segnalato anche ulteriori argomenti su cui porre l’accento: linee guida, giurisdizione delle azioni di rivalsa, assicurazioni, modalità con cui i professionisti possono essere chiamati in giudizio, nomina del CTU (consulenti tecnici d’ufficio) e CTP (consulenti tecnici di parte).

 

Nomina CTU e CTP

Attualmente il disegno di legge prevede che “nei procedimenti civili e nei procedimenti penali aventi a oggetto la responsabilità sanitaria, implicanti la valutazione di problemi tecnici complessi, l’autorità giudiziaria affida l’espletamento della consulenza tecnica e della perizia a un medico specializzato in medicina legale e a uno o più specialisti nella disciplina che abbiano specifica e pratica conoscenza di quanto oggetto del procedimento”.

In analogia e per le stesse motivazioni legate alla modifica già avvenuta sul ruolo di coordinamento del risk management, sarebbe il caso, secondo la presidente Ipasvi,  di prevedere anche a questo livello la possibilità che il compito di CTU e CTP possa essere svolto oltre che dai medici anche da altro personale dipendente delle strutture sanitarie ‘con adeguata formazione ed esperienza almeno triennale’.

“Questo – ha spiegato – anche in considerazione del fatto che la giurisprudenza ha definito negli ultimi tempi “autonoma” la responsabilità degli atti compiuti da infermieri rispetto a quelli di altri professionisti, fino a condanne a questi per non aver verificato errori di altri (Cassazione sen. 2192/ 2015). E sempre la giurisprudenza  (Cassazione sen. 2541/2016) ha stabilito che l’infermiere non è ‘ausiliario del medico’, ma ‘professionista sanitario’ e assume responsabilità di tipo omissivo riconducibili a una specifica posizione di garanzia nei confronti del paziente, del tutto autonoma rispetto a quella del medico. E ha precisato anche che la responsabilità della formazione del personale infermieristico è in capo al personale infermieristico stesso ed esula dalle ‘prerogative dirigenziali del direttore o primario del reparto’. Quindi – ha concluso Mangiacavalli – , appare corretto che anche la responsabilità sanitaria in caso di procedimenti civili e/o penali, ove ci siano da considerare aspetti tecnici, sia valutata  da professionisti appartenenti alla stessa categoria professionale”.

IV Giornata Nazionale sull’esercizio libero professionale infermieristico

SAVE THE DATE

 Il 17 aprile 2016 si svolgerà presso lo Sheraton Lake Como – Via per Cernobbio 41 –  Como la

 IV Giornata Nazionale

sull’esercizio libero professionale infermieristico

 L’evento è rivolto agli infermieri liberi professionisti e ai Collegi Ipasvi; è a numero chiuso e l’iscrizione è obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili e si può effettuare solo per via telematica.

Seguirà la comunicazione ufficiale con il programma, le necessarie informazioni per la partecipazione e le iscrizioni.

 

Giornata Internazione Infermiere – Collegio IPASVI COMO – prenota la FELPA 2016

SABATO 14 MAGGIO 2016 a COMO in Piazza Duomo, dalle 10 alle 17.30, si svolgerà la festa di celebrazione della GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE. Gli infermieri iscritti al Collegio IPASVI della Provincia di Como che vogliono partecipare in modo attivo alla manifestazione in programma  riceveranno come ringraziamento la felpa identificativa (vedi immagine di seguito) della figura infermieristica pensata da questa Commissione Immagine. E’ possibile prenotare la propria felpa inviando una e-mail alla Segreteria del Collegio (info@opicomo.it) indicando il proprio nominativo con recapito telefonico, la propria disponibilità (fasce orarie: dalle 10.00 alle 13.30 oppure dalle 13.00 alle17.30) e la taglia preferita. Sono a disposizione 100 felpe.

 

Criteri di assegnazione felpe:

  • Ordine di ricevimento candidatura
  • Priorità a chi non ha potuto partecipare lo scorso anno
  • Presenza nella fascia oraria indicata

 

La Commissione Immagine.

evento formativo 23 aprile 2016

L’infermiere tra lavoro dipendente, libera professione, pensione integrativa e fondi investimento

Como, Centro Cardinal Ferrari  –  23 aprile 2016

La libera professione si sta dimostrando sempre più un‘opportunità per gli infermieri, anche in considerazione dell’evoluzione che sta attraversando il nostro sistema sanitario; inoltre la legge di stabilità del 2016 ha introdotto nuove misure per chi esercita in regime libero professionale  , inoltre,  un gruppo di informatici sta mettendo a punto un app per permettere al professionista di incontrare la domanda del cliente, in un mercato, quello dell’assistenza sanitaria, che viene stimato in 3,8 miliardi di euro all’anno.

Per tutte queste novità abbiamo ritenuto più che opportuno offrire a tutti gli infermieri che esercitano come liberi professionisti e a tutti coloro che sono interessati a conoscere questa modalità attraverso cui esercitare la professione, la possibilità di un confronto approfondito con esperti del settore.

Crediamo sia un momento importante per la crescita dei professionisti e per offrire opportunità nuove alla nostra comunità professionale.

Il presidente – Oreste Ronchetti

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