La Regione stanzia nuove risorse per gli Infermieri

Milano, 4 dicembre 2007 – Busta paga piu’ pesante nel 2008 per gli infermieri lombardi. Regione Lombardia ha messo a disposizione 40 milioni di euro di proprie risorse aggiuntive (che si sommano ai 60 gia’ stanziati) per aumentare la quota annua di stipendio contrattabile a livello regionale, che passa cosi’ da 640 euro annui uguali per tutti a cifre variabili che possono raggiungere i 1.250 euro. Gli aumenti sono legati al raggiungimento di specifici obiettivi. La decisione e’ stata ratificata oggi con un accordo tra Regione Lombardia e organizzazioni sindacali, presentato alla stampa dal presidente Roberto Formigoni.
Le quote annue di aumento massimo – informa una nota – sono di due tipi: una quota di base da 761 a 1023 euro e una ulteriore quota di 227 euro per il personale infermieristico che fa i turni sulle 24 ore e di 100 per chi invece non li fa.
“Si tratta di un accordo senza precedenti in Italia – ha commentato Formigoni – che corona con successo il lavoro avviato insieme finalizzato a promuovere e valorizzare le specifiche professionalita’, anche in risposta al grave problema della carenza di personale infermieristico negli ospedali”. “Un accordo – ha aggiunto Formigoni – che individua obiettivi di qualita’ come ad esempio il miglioramento dei servizi, la semplificazione dell’accesso da parte dei cittadini ai servizi stessi, l’appropriatezza delle prestazioni, la formazione dei nuovi assunti. I fondi stanziati verranno erogati in misura proporzionale al raggiungimento di questi obiettivi. Avremo quindi un personale piu’ motivato e una migliore assistenza sanitaria ai cittadini”. “La firma di questa intesa – ha detto ancora – deve costituire una spinta per i Ministeri competenti ad affrontare in maniera seria e sistematica il problema della carenza di infermieri in Lombardia”.
Gli aumenti medi stabiliti oggi rappresentano all’incirca il 50% in piu’ di quanto richiesto dai sindacati nella trattativa in corso a livello nazionale per il rinnovo del contratto.

 

Testo dell’Accordo

Decreto Legislativo sulle Qualifiche Professionali UE

Decreto Legislativo  sulle Qualifiche Professionali
Entrerà in vigore il 24 novembre prossimo il DLgs n. 206 del 9 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 261 dello stesso giorno, che attua la direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali.  Il Decreto disciplina il riconoscimento – ai fini dell’accesso alle professioni regolamentate e del loro esercizio in un altro Paese UE – delle qualifiche professionali acquisite in uno Stato membro dell’Unione europea. Il Decreto si applica ai cittadini degli Stati membri dell’Unione europea che vogliano esercitare sul territorio nazionale, quali lavoratori subordinati o autonomi, compresi i liberi professionisti, una professione regolamentata in base a qualifiche professionali conseguite in uno Stato membro dell’Unione europea e che, nello Stato d’origine, li abilita all’esercizio di detta professione.
L’articolo 5 individua le autorità competenti a ricevere le domande per ottenere il riconoscimento; Il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie assolve i compiti di Coordinatore nazionale presso la Commissione europea e di Punto nazionale di contatto per le informazioni e l’assistenza sui riconoscimenti.  (articolo 6).
Nel titolo III, dagli articoli 38 agli articoli al 40 si occupa specificatamente dell’infermiere responsabile dell’assistenza generale. In particolare nell’articolo 38 vengono definiti i requisiti minimi per la formazione infermieristica.

Testo del Decreto

Approvato l’accordo relativo alla normativa concorsuale Dirigente Professioni Sanitarie

Nella riunione di ieri 15 novembre 2007  è stato approvato l’accordo Stato –Regioni sulla disciplina concorsuale relativa al Dirigente Unico Professioni Sanitarie che supera la c.d. fase transitoria della Legge 251/2000.

Riportiamo un estratto del verbale della seduta.

“La Conferenza Stato–Regioni è convocata per giovedì 15 novembre 2007, alle ore 16.00 presso la Sala riunioni di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, con il seguente ordine del giorno: (omissis)

4) Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente la disciplina per l’accesso alla qualifica unica di dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione di ostetrica. (SALUTE). …. ”

Bozza di Accordo

Le ostetriche potranno prescrivere esami diagnostici

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 23 ottobre, ha approvato il decreto legislativo di recepimento della direttiva n. 36 del 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali.Tra le novità introdotte dalla nuova normativa vi è la facoltà per le ostetriche di prescrivere gli esami utili per seguire la gravidanza fisiologica oggi individuati da un decreto ministeriale (DM 10/09/1998). Tale importante innovazione – già in essere in altri Paesi comunitari – è stata introdotta su proposta del Ministro della Salute Livia Turco, che sul punto aveva precedentemente chiesto un pronunciamento del Consiglio Superore di Sanità. “La facoltà di prescrizione per l’ostetrica – ha sottolineato Livia Turco – si inserisce come punto qualificante del “Piano d’Azione materno infantile”, con l’intento di incrementare il livello di qualità, la sicurezza e l’umanizzazione del percorso nascita. Grazie a questo provvedimento – ha aggiunto – l’Italia recupera il ritardo nel riconoscimento della facoltà di prescrizione all’ostetrica, che era già stato previsto dalla precedente direttiva comunitaria n. 155 del 1980 e conferma l’impegno nella valorizzazione di tutte le professioni sanitarie per una migliore tutela della salute dei cittadini”. (fonte:  http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_comunicati_1407_testo.rtf)

26 ottobre 2007 – MIUR, firmati decreti percorsi formativi e programmi

Il Ministro dell’Università e della Ricerca, on. Fabio Mussi ha firmato oggi il decreto che definisce i requisiti necessari e qualificanti per l’istituzione e l’attivazione dei percorsi formativi universitari di laurea di primo e secondo livello. Si avvia in questo modo negli atenei, in coerenza con le Linee guida già emanate nello scorso agosto, la revisione generale di tutti i percorsi di laurea, che dovrà essere completata entro il 2010-2011.

Il Ministro ha inoltre firmato il decreto con gli indicatori per la programmazione triennale delle università.

In entrambi i casi l’accento è posto sulla qualità delle performances degli atenei e sulla valutazione dei risultati.

(fonte: http://www.palazzochigi.it/GovernoInforma/Comunicati/dettaglio.asp?d=37001)

Approvazione disegno di legge n. 1645

In data 26 settembre 2007 nella seduta pubblica dell’Assemblea del Senato è stato discusso ed approvato il disegno di legge n. 1645 sul “Differimento del termine per l’ esercizio della delega di cui all’ articolo 4 della legge 1° febbraio 2006, n. 43, recante istituzione degli Ordini delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico – sanitarie e della prevenzione”.
Con questa legge il Parlamento ha tempo fino a marzo 2008 per dar corso a quanto previsto dalla legge 43 del 2006.

ENPAPI – Nuovo Fondo di Previdenza

E’ partita, anche in provincia di COMO la campagna per la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma della professioni sanitarie, sostenuta dal CUP (Comitato Unitario delle Professioni) cui anche il nostro Collegio aderisce.

Il CUP raggruppa gli ordini e collegi di tutte le professioni rappresentate in provincia: Infermieri, Medici Chirurghi e Odontoiatri, Veterinari, Farmacisti, Psicologi, Geometri, Dottori Commercialisti, Architetti,  Periti Industriali, Agronomi, Ingegneri, Avvocati, Notai, Ostetriche,Ragionieri,Consulenti del lavoro,Chimici.

Sarà possibile firmare gli appositi moduli presso il proprio comune di residenza.  L’adesione può essere data da tutti i cittadini italiani iscritti alle liste elettorali.

La raccolta firme è finalizzata anche a sbloccare la sostanziale situazione di stallo relativa all’attuazione di quanto previsto dalla legge 43/2006.

(Per leggere la proposta di legge e per informazioni più dettagliate www.opicomo.it)

Ipotesi piattaforma CCNL 2006/2009 del Comparto Sanita’

CGIL FP, CISL FP e UIL FPL hanno diffuso l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto del comparto sanità (disponibile sul nostro sito www.opicomo.it)  che rappresenta un primo passo verso l’atteso rinnovo.

In particolare gli obiettivi espressi come “centrali” per  il prossimo rinnovo, attorno ai quali si sviluppa la piattaforma, sono:

–         il recupero e l’incremento salariale, attraverso una piattaforma quadriennale per la parte normative e che interessa entrambi i bienni per la parte economica;

–         la stabilizzazione del lavoro precario e reinternalizzazione dei servizi;

–         la piena valorizzazione ed integrazione delle nuove e maggiori competenze e responsabilità acquisite dagli operatori del SSN;

–         la partecipazione agli obiettivi meritocratici del memorandum attraverso la costruzione di un sistema di valutazione capace di riconoscere il valore del lavoro e della professionalità nei risultati raggiunti;

–         l’introduzione di strumenti sanzionatori per il mancato rispetto dei contratti collettivi da parte delle amministrazioni

Istituito il Comitato Nazionale Scienze Infermieristiche ed Ostetriche

Con un Decreto Ministeriale datato 3 agosto 2007, il Ministro della Salute ha istituito il Comitato Nazionale Scienze Infermieristiche ed Ostetriche cui saranno attribuiti i seguenti compiti:

Art.1

1.Presso il Ministero della Salute, Direzione Generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie, è costituito il Comitato Nazionale per l’elaborazione delle linee guida per l’attribuzione in tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria della diretta responsabilità e gestione delle attività di assistenza infermieristica e della professione ostetrica (ostetrica, ginecologica e neonatale) e delle connesse funzioni e per la revisione dell’organizzazione del lavoro, incentivando modelli di assistenza personalizzata, ai sensi dell’art. 1 della legge n. 251/00.

  1. Oltre a quanto previsto dal precedente comma, la Commissione:
  • elabora proposte per la riorganizzazione del lavoro, in regime di dipendenza o autonomo, degli esercenti le professioni infermieristiche e di ostetrica e per ridefinire un nuovo rapporto con la dirigenza medica, con la dirigenza veterinaria, con gli esercenti delle altre professioni sanitarie e con gli operatori tecnici ed amministrativi al fine di una ottimizzazione dell’uso delle risorse umane e delle loro specifiche competenze;
  • elabora le proposte per dare concreta attuazione a quanto previsto dalla legge n. 42/99, n. 251/00 e n. 43/06;
  • compie un attento monitoraggio e una analisi approfondita dei processi organizzativi attuati nelle strutture e ne valuta la qualità e l’efficacia;
  • segnala temi di studio, ricerca e approfondimento specifico da proporre a istituti specializzati o alle Istituzioni pubbliche e private;
  • elabora proposte per effettuare delle campagne di informazione e sensibilizzazione su temi specifici di interesse nazionale;
  • elabora progetti di formazione continua per operatori sanitari sulle tematiche professionalizzanti.

 

Da segnalare che fra i componenti della professione nominati dalla Federazione Nazionale IPASVI ritroviamo Barbara Mangiacavalli e Stefano Citterio. La nomina ha durata triennale.