Avvio consultazione pubblica al fine di acquisire proposte e osservazioni sul Piano Triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza (2022-2024)

AVVISO PUBBLICO

Avvio consultazione pubblica al fine di acquisire proposte e osservazioni sul Piano Triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza (2022-2024) dell’OPI di Como.

Premesso:

– che ai sensi della legge 6 novembre 2012, n. 190 concernente “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, le pubbliche amministrazioni e gli altri enti soggetti alla normativa di settore sono tenuti ad adottare il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della trasparenza;

– che l’Ordine, dovendo provvedere all’adozione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza (2022-2024) intende avviare una consultazione pubblica al fine di acquisire osservazioni, proposte e contributi da parte di tutti gli attori;

– che, a tal fine, la particolare rilevanza dei predetti documenti rende opportuno avviare un confronto con i principali portatori di interesse, attivando una procedura quanto più possibile aperta alla partecipazione diffusa;

– che, tal fine, si prega di prendere visione del PTPCT dell’anno precedente 2021/2023 sulla home page del sito istituzionale Amministrazione Trasparente>Altri contenuti>Prevenzione della corruzione per un confronto aperto con tutti i potenziali interlocutori.

Tutto ciò premesso, si AVVISANO e si INVITANO tutti i soggetti interessati a trasmettere, tramite l’apposito modello allegato, entro il giorno 28/03/2022 eventuali proposte od osservazioni relative ai contenuti del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, mediante E-mail: info@opicomo.it / PEC: como@cert.ordine-opi.it .

Si ringraziano tutti gli interessati per la collaborazione che vorranno prestare.

Il RPCT – dott.ssa Paola Abbondi

Allegato: modulo raccolta osservazioni/proposte

Stakeholders

Modifica temporanea orari di apertura al pubblico

Si avvisa che la segreteria dell’Ordine, in occasione delle festività natalizie rispetterà i seguenti orari di apertura:

venerdì 24 dicembre chiusura totale

dal 27 dicembre 2021 al 7 gennaio 2022 apertura uffici  dal lunedì al venerdì, solo il orario mattutino – dalle ore 8.30 alle ore 12.00

 

XXII Concorso Letterario Nazionale “Poesie d’Amore” Anastasia Nunzia Carlino

ANASTASIA NUNZIA CARLINO
nasce in provincia di Napoli nel 1976 e si trasferisce a Como nel 1996, dove attualmente vive con il marito e le tre figlie.
Consegue la Laurea in Infermieristica presso l’Università degli Studi dell’Insubria e un Master in Coordinamento delle
Professioni Sanitarie – area Infermieristica e Ostetrica, presso l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA).
Appassionata di Linguistica Italiana – approfondisce gli studi presso l’Università degli Studi dell’Insubria – e di Editing e correzione di bozze, svolge occasionalmente revisione di testi per le pubblicazioni ecclesiali della Comunità Monastica Ortodossa del Pantocratore di Arona (NO).
Dall’età adolescenziale si interessa alla lettura e alla scrittura, dilettandosi occasionalmente alla scrittura di poesie ispirate al genere narrativo.
Nel 2016 partecipa come Infermiera volontaria nel coordinamento della missione “Terremoto nel centro Italia” con il nucleo nazionale di Cives (Coordinamento Infermieri Volontari Emergenza Sanitaria) presso il punto di smistamento sfollati della città di Loreto (AN).
Lavora attualmente come Infermiera presso l’UO Vaccinazioni di ASST Lariana.

Notte di novembre – dedicata a Cesare Pavese

Ai tempi del Corona Virus

Essere infermieri al tempo del Corona Virus: non puoi sceglierlo, ti ci ritrovi in mezzo.

Giorno dopo giorno abbiamo visto i nostri reparti trasformarsi, abbiamo visto i nostri pazienti trasferirsi e abbiamo visto cambiare il nostro ambiente quotidiano.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati messi in atto tutti i protocolli necessari a creare adeguati percorsi dedicati ai pazienti infetti e potenzialmente tali: cartellonistica di allerta in tutti i corridoi, chiusura di spazi comuni e riduzione dell’afflusso dei visitatori.

Ma il grande cambiamento lo si vive in reparto, dove si passa la maggior parte del turno. Un turno che inizia venti minuti prima, ma anche mezz’ora prima del previsto. Perché ai tempi del Corona Virus, nei reparti dedicati, tutto il personale deve vestirsi ed isolarsi in modo completo indossando tutti i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari: si inizia con una divisa in TNT monouso, si prosegue con il primo paio di guanti, calzari ben scocciati ai pantaloni, un copri capo stile “burqa” che lascia fuori solo gli occhi; si continua con il camice che arriva fin sotto alle ginocchia e al quale si scoccia il secondo paio di guanti. Infine, si indossano gli occhiali o la visiera protettiva ed il terzo paio di guanti. Tutte queste procedure fatte come un rituale, in silenzio, aiutati dai propri colleghi, e già da subito si intuisce l’aumentato senso di unità con i colleghi, dove reciprocamente si affida la propria sicurezza al collega affinché ci si aiuti nella vestizione che non si può fare da soli.

La nostra forza è poter contare sui propri compagni di viaggio, sapere che dove non arrivi tu arriva il tuo collega. Quando ti vedono stanco, affaticato, affannato sotto a quella tuta impermeabile con gli occhiali appannati dal caldo insopportabile che ti limitano la visuale, sono proprio i tuoi colleghi a metterti una mano sulla spalla e a dirti “vai tranquillo, siediti un attimo e riposati, proseguo io con la terapia”.

Ai tempi del Corona Virus non è facile fare l’infermiere, né tanto meno essere infermiere: tutto ciò che hai fatto fin qui diventa irrilevante, entri in un mondo completamente nuovo, familiare sì ma nuovo.

Quell’idea di dover chiudere le porte delle stanze per isolare i pazienti e non poterli vedere dal corridoio mentre passi buttando un’occhiata alla stanza; quell’idea di dover passare il minor tempo possibile col paziente per ridurre le probabilità di contagio; quell’idea che l’unica speranza che quel paziente ha sei tu, che gli porti i saluti di un familiare sentito al telefono o in videochiamata con la voce tremante e spaventata.

Ai tempi del Corona Virus, per noi infermieri non esiste l’ Home Working, perché noi da casa dobbiamo uscire: usciamo di casa con un unico obiettivo, fare in modo che i nostri pazienti, a casa, ci possano tornare.

Ai tempi del Corona Virus scopri nuovi valori, nuove risorse, nuove paure. Cambiano i modi di salutarsi, il modo di relazionarsi, impari a comunicare con gli occhi che sono ormai l’unica parte appena visibile dietro gli occhiali protettivi. Ma si continua a lottare insieme a chi, con te, si ritrova isolato in una realtà quasi sospesa: dove la differenza la fa il risultato di un tampone.

Ai tempi del Corona Virus noi infermieri ci siamo, come ci siamo sempre stati, e ci saremo anche dopo.

Per il Gruppo Giovani Infermieri  Alessandro D’Angelo – Marco Cavallasca